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Un vero Samurai

Nel lontano 1971, in un certo paese chiamato Giappone esisteva una azienda denominata TAYA

Taya (Toshiba Denshionkyo Co., Ltd.)
Third Waco Bldg., 12-1, Shiba
Nishikubo, Akefune-cho, Minato-ku

potrebbe essere che vi fosse una relazione con una certa Toshiba, ma la cosa non è certificata, almeno questo è il risultato delle mie ricerche eseguite allo scopo di conoscere la storia di questa piastra orizzontale degli anni 70 arrivata “per caso” nel mio studio.

Stereo Cassette Tape Deck – TAYA – Model CO-5910

qui la vedete nel suo splendore dopo il restauro!

Nella parte inferiore vi sono 6 viti con rondella “a presa mordente” che fissano la parte esterna all’apparecchio.

la parte inferiore e le sei viti da togliere

Una volta rimossa la parte inferiore viene scoperto il circuito completo fissato alla parte superiore da piccole viti sparse nel telaio . Come è possibile notare, sono ben evidenti i supporti metallici a cui è fissato il mobile inferiore.

vista circuito

Questo è lo spettacolo che si presenta, a prima vista non vi sono strati interventi precedenti. Tutto risulta organizzato. Nella parte sinistra il circuito elettronico e sulla destra la meccanica. Come è possibile notare la cinghia di trasmissione non è visibile. L’apparecchio infatti presenta il problema “non tanto insolito” del deperimento delle cinghie (il tempo). Inoltre appena acceso, denota un movimento anomalo degli strumenti con rumore sulle uscite (sembrano scariche).

La prima cosa da fare è la rimozione del materiale decomposto (ex cinghia) depositato sul capstan e sul perno del motorino.

La piastra è dotata di un sistema di blocco automatico. Il tutto viene gestito da un piccolo circuito dotato di un sensore sensibile alla rotazione della rotella collegata con una lunga cinghia al contatore di giri.

Questa rotella riceve il movimento dal vano cassetta attraverso una cinghietta. Nel caso il movimento si interrompe o rallenta il sensore fa scattare un relais che blocca il meccanismo e di conseguenza evita inceppamenti. Il sensore (e il circuito) inoltre assistono l’accensione in sequenza di luci frontali colorate che segnalano la frequenza dei giri del capstan. (interessante vero?)

in questa immagine ho evidenziato il percorso della cinghietta che collega il movimento della rotella di trascinamento della cassetta con la rotella appoggiata al sensore di movimento posizionata nel lato opposto
(vedi immagine precedente)

La cinghietta in questione è nascosta e la sostituzione richiede molta ma molta attenzione. Una volta sostituite le cinghiette in oggetto il vostro apparecchio funzionerà regolarmente.

A questo punto mi occupo delle scariche presenti in uscita. Tolgo le viti di fissaggio della parte circuitale e accedo ai commutatori a slitta collegati all’asta di commutazione del tasto recording.

posizione commutatori a slitta

La pulizia avviene utilizzando spray disossidante a secco immesso nei due slider collegati assieme. Terminato il lavoro il difetto si annulla riportando silenzio in uscita.

frontale slider e strumenti

La “pulizia” continua con gli slider di sinistra (regolazione registrazione) e di destra (regolazione uscita). In questa faso ho potuto constatare il buon funzionamento dell’apparecchio.

A questo punto ho provveduto al rimontaggio dell’apparecchio. Dopo la pulizia attenta ecco le immagini del TAYA restaurato.