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REGISTRATORE A BOBINE TEKHPRIBOR ASTRA MK-111S-1

REGISTRATORE A BOBINE TEKHPRIBOR ASTRA MK-111S-1

La storia …

I registratori Astra MK-111S e Astra MK-111S-1 sono stati prodotti dalla fabbrica di Leningrado Tekhpribor e dallo stabilimento di Voronezh “Electropribor” dall’inizio del 1989 e dal 1991.Nel 1989 è stato rilasciato il primo lotto di registratori a bobina del primo gruppo di complessità Astra MK-111S presso la fabbrica Tekhpribor, questo registratore appartiene a questo lotto (con indicatori strumentali del livello).Questo registratore si distingue per indicatori tecnici molto elevati, la presenza di un Amplificatore con una potenza massima di 25 W, due altoparlanti integrati a banda larga con una potenza di 4 W, peso contenuto.Lo stick di controllo dell’LPM è sostituito da un sistema di controllo elettronico-logico, con possibilità di scegliere la modalità di funzionamento del dispositivo in qualsiasi sequenza, e il comparatore del livello di registrazione e il misuratore di portata meccanico a nastro sono sostituiti da un unità di visualizzazione.

I nuovi registratori sono in formato digitale:

Le testine magnetiche hanno una risorsa fino a 5000 ore. UM viene modificato tenendo conto dell’aumento di potenza con protezione elettronica. Sistema di magnetizzazione con regolazione automatica e diretta della corrente di polarizzazione.Velocità nastro: 19,05 e 9,53 cm/sec. ± 0,08 e ± 0,15%. Intervallo di frequenza 25 … 28000 e 31,5 … 18000 Hz. Rapporto segnale/rumore 60; 54 dB Consumo energetico 50 … 180 watt.La potenza di uscita massima per gli altoparlanti integrati ed esterni è di 2×8 e 2×60 watt. Dimensioni del modello – 463x414x170. Il peso è di 16,5 kg.

apparecchio al momento del ritrovamento

Questo era lo stato dell’apparecchio al momento del ritrovamento.

Il ritrovamento in uno scantinato mi ha indotto a valutare immediatamente lo stato di abbandono. La fortuna vuole che il luogo era un ambiente sano e non colpito da umidità. Onestamente pensavo di ritrovare qualche problema tipo topi o ragni, ma niente di tutto questo, internamente è intatto.

Il primo step in laboratorio riguarda la rimozione del pannello frontale e per fare ciò è necessario smontare le manopole dei comandi. Lo spettacolo di un alloggiamento ben organizzato si presenta immediatamente. Guardate bene il gruppo di testine.

Per non parlare poi della sorpresa quando ho rimosso lo schienale, semplicemente fantastico

I componenti sono in buono, anzi buonissimo stato. Il cablaggio eseguito ad arte, credo si tratti di metodo e tecnologia militare. Osservate il metodo utilizzato per unire i fili… quanto lavoro… e che lavoro.

Le attivitò sono proseguite agevolate dal cablaggio. La scoperta di un sistema di ispezione a libreria ha facilitato il lavoro

La chiusura finale e il riposizionamento dello schermo protettivo ha segnato la fine del lavoro di riparazione e di restauro. L’apparecchio ha ripreso a funzionale correttamente … dopo tanti anni.

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