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Un giapponese di razza

Dokorder era una marca di registratore a nastro dal giapponese società di elettronica Denki , con sede a Ota, Tokyo Dokorder -( https://it.qaz.wiki/wiki/Dokorder):
Denki Onkyo anche fornito una linea consumer e semi-pro di bobina a registratori bobina (compresi 4 multitraccia binario) che hanno partecipato con Tascam / Teac e Sony Dokorder –

Ho avuto modo di recuperare questo bellissimo registratore a bobine, trovato in disuso da moltissimo tempo. Pochi conoscono la mia esperienza presso la C.B.S. di milano (Sugar) negli anni 70 in qualità di impiegato tecnico . Proprio in quel periodo ho acquisito le competenze riguardo ai registratori a bobine e i metodi di masterizzazione, di montaggio e di duplicazione.

Dokorder MOD. 8140

Si tratta del modello Dokorder 8140.
Le condizioni in cui si trovava hanno richiesto un intervento di riparazione e un successivo lavoro di restauro.

Nella prima fase ho recuperato il maggior numero di informazioni (Web). Le ricerche hanno confermato le mie aspettative. Si tratta di un apparecchio semi-professionale prodotto negli anni 70 in Japan (1976) . Un apparecchio del peso di ben 21 Kg.

Caratteristiche:4 tracce, registrazione multi-sync, Testine in molibdeno, trasmissione a tre motori controllato da solenoide, Equalizzazione del nastro regolabile, Nastro commutabile monitoraggio /sorgente , Pausa istantanea con funzione Looking , Controlli di input / output separati , Miscelazione MIC / LINE, grandi, VMeter illuminati , Eco elettronico e Sound-on-Sound

Sul banco l’apparecchio funziona ma il CAPSTAN non gira. Probabilmente vi è un problema di cinghie dovuto al lungo “riposo”. Noto però che vi sono stati tentativi di smontaggio per l’assenza di una vite nel pannello frontale. Indago

Provvedo a togliere il pannello frontale per controllare meglio le condizioni. Fortunatamente non vi sono manomissioni. Osservando attentamente nella “fessura” centrale, mi accorgo che manca la cinghia di trasmissione dal motore al capstan. Ordino immediatamente il Kit di cinghie originali.

Nel frattempo apro il pannello posteriore per accedere ai motori e ai circuiti. Dal deposito di “rumenta” mi accorgo che questo apparecchio non ha subito interventi.

Possiamo notare la buona disposizione dei componenti, Il materiale utilizzato è di tipo professionale. Svolgere le attività di smontaggio non richiedono particolari attenzioni anche se non bisogna mai dare nulla per scontato.

Nell’attesa dell’arrivo dei ricambi continuo il mio lavoro di pulizia e restauro.

particolare dopo pulizia blocco testine e capstan con revisione puleggia e sistema trascinamento /pausa /start
particolare frizioni e relais di comando
pulizia, revisione e lubrificazione elementi regolazione e controllo

Al termine del lavoro il risultato è ben visibile. La Cura dei particolari ha permesso di ripristinare l’antico splendore. Le cinghie di trasmissione sono state sostituite. Il lavoro è proseguito dopo il restauro all’interno della parte posteriore con pulizia, controllo degli assetti, sostituzione componenti e elementi rovinati.

La fase finale di test e di messa a punto ha permesso di verificare il buono stato delle testine (praticamente nuove) e la risposta dei circuiti.

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